Io dono sangue e tu?

 

 

IO DONO SANGUE……………E TU ?  

Abbiamo immaginato un incontro tra un donatore convinto e un amico un po’ scettico sull’AVIS e il suo mondo. Vediamo come va a finire.

Ciao, dove vai?

Vado a fare una donazione di sangue all’Ospedale di Orvieto.

Sei matto? E perché?

Come perché? Sono iscritto all’AVIS,sono un donatore abituale, mi hanno chiamato e ci  vado.

Come, solo perché ti hanno chiamato?

Certo, nell’AVIS è una regola. Ti chiamano e vai.

Ma ce n’è bisogno?

Certo che ce n’è bisogno, altrimenti non mi chiamerebbero.

E a chi lo dai?

E che importa sapere a chi lo do? L’importante è che ogni giorno ci sia il sangue sufficiente alle necessità dell’ospedale.

Quali necessità, perché devi donare il sangue?

Non devo, non mi obbliga nessuno, ma senti…perché non vieni con me a renderti conto. Magari lo doni anche tu.

E perché dovrei donare il mio sangue?

Perché,perché, perché…..Beh, hai mai pensato che domani potresti aver bisogno di  sangue per un tuo familiare e che qualcuno ti potrebbe negare una donazione? Cosa penseresti di una persona del genere? Ed allora fai oggi per gli altri quello che domani potresti chiedere agli altri di fare per te! Non ti pare un buon motivo?

Sì, un ottimo motivo, ma io non chiederei ad altri, andrei a chiederlo all’Avis, che ci sta a fare?

Beh,se tutti pensassero di non donare il sangue perché c’è l’Avis, allora l’Avis non ci sarebbe.Perché l’Avis è fatta di donatori, semplici persone che decidono di donare il sangue.

E poi? Mi dai un altro motivo?

Hai mai pensato a quanto sangue si spreca in giro per il mondo ed in maniera stupida? Pensa alle guerre che si stanno combattendo in ogni angolo di questa nostra pazza terra. Pensa a quanti incidenti stradali avvengono per i motivi più stupidi. E non ti pare che, piuttosto che sprecarlo stupidamente, il sangue sia molto meglio donarlo? Un messaggio di vita invece di un messaggio di morte!

Certo, hai ragione, ma ci deve essere un motivo più immediato. Chi pensa alle guerre o agli incidenti?

Vuoi un motivo più immediato? Bene, quanta cura hai della tua salute?

Che vuoi dire?

Voglio dire: l’ultima analisi, l’ultima visita medica, l’ultimo elettrocardiogramma, quando li hai fatti?

E che vuoi che mi ricordi. Qualche anno fa, ma mica mi ricordo.

Bene, facendo la donazione del sangue ti fanno gratuitamente analisi che, se volessi farle da solo, ti costerebbero un occhio. E se ti iscrivi all’Avis, diventando donatore abituale, ti fanno periodicamente visita medica ed elettrocardiogramma. Avere la tessera Avis significa avere un attestato di buona salute. Perché se non sei in buona salute non puoi essere un donatore.

E questo significa che se mi ammalo mi allontanano dall’Associazione.

No, tonto che non sei altro. L’Avis non può permettersi di perdere un donatore. Perciò se questo non gode buona salute lo fa seguire da un medico, e continua a seguirlo facendogli fare tutte le analisi necessarie fino a quando non torna in forma per donare di nuovo il sangue.

Sai che comincia a piacermi? Ma non fa male donare il sangue?

Fa male? E dove l’hai letto?! Sai che abbiamo avuto atleti di altissimo livello che erano donatori di sangue. Ad esempio Facchetti e Mazzola. Te li ricordi? Ed un certo Mennea. Il sangue si ricambia ogni venti giorni. Con la donazione non fai altro che favorire il ricambio.

Interessante, ma non ti senti debole dopo una donazione?

E perché dovresti sentirti debole? A me non è mai successo. Ti basta bere un succo di  frutta o un bicchiere d’acqua per riformare la quantità di sangue che hai donato. Per riformare tutti i componenti invece ci vuole qualche giorno, ma non è un problema. Sai che all’Avis di Allerona oggi siamo in 130, ed in Italia più di un milione? E pensi che ad Allerona ci siano 130 fessi,o un milione in Italia?

Be sai che ti dico? Penso che verrò con te. Chissà che non abbiate bisogno di un fesso in più. C’è qualche infermiera carina?

Vieni a vedere da solo!! Naturalmente è un ipotetico scambio di chiacchiere. Ma ipotetico fino a che punto? Le uniche cose ipotetiche sono le notizie di carattere medico o tecnico che non vogliono avere carattere scientifico ma solo informativo nella forma discorsiva che ognuno di noi può usare. E se provassimo a parlare così con un amico e lo portassimo con noi la prossima volta che andiamo a donare? Sarebbe una cattiva idea?